venerdì 8 maggio 2015

Helena Petrovna Blavatsky


Helena Petrovna Blavatsky (Ekaterinoslav, 12 agosto 1831 – Londra, 8 maggio 1891) si innalza come la madre del pensiero esoterico moderno, le cui idee convogliarono nel secolo dopo nel movimento della New Age e ancora oggi influenzano la filosofia esoterica contemporanea. Fra i suoi meriti più importanti fu quello di creare un ponte, una mediazione, fra Oriente e Occidente, di diffondere la sapienza e la conoscenza degli insegnamenti orientali attraverso i suoi scritti. 

Donna audace, avventurosa e forte, dalla personalità criptica, complessa e indecifrabile, riuscì a creare una religione in grado di competere con le millenarie religioni preesistenti. Attraverso la guida dei “Maestri di Saggezza” la Blavatsky, riuscì a raccogliere e a dare una sistemazione, riunendo in una unica totalità tutte quelle intuizioni e quegli insegnamenti che costituiscono la base delle antiche religioni, facendone il fondamento della Teosofia. 

La Blavatsky con grande servizio all'umanità, tentò di rielaborare in chiave moderna, le tradizioni gnostiche, ermetiche, esoteriche e magiche riproponendo quei valori e concetti dimenticati come: l’Unità originaria della Sacralità di tutte le religioni, che l’Essere umano è antico quanto lo stesso Cosmo che lo ha generato, l’importanza dell’Iniziazione nella crescita spirituale, la negazione di Dio come essere Personale e Trascendente, la Reincarnazione, il Karma e la risoluta condanna di ogni forma di dogmatismo in particolar modo di quello cristiano. 

Il solo “crimine” che può essere imputato alla Blavatsky è quello di frode: tutto il suo corpus letterario non è il frutto delle sue doti medianiche e le comunicazioni fra lei e i “Maestri ascendenti tibetani” ma è una creazione della sua mente e del sapere acquisito durante i suoi viaggi o in altri testi esoterici, lei è la sola autrice di tutte le sue opere e si può dire al massimo che abbia copiato. 

Blavatsky utilizzò i trucchi dello Spiritismo per dare valore alle sue composizioni, se si fosse presentata al pubblico affermando che le sue opere erano soltanto il frutto della sua mente e delle sue ricerche nessun mai le avrebbe dato credito, figuriamoci per una donna brutta e grassa che viveva in un contesto sociale come quello dell’800 le sarebbe stato impossibile creare la “Società Teosofica” e tanto meno diffondere quegli insegnamenti e conoscenze. 

Il sospetto di ciarlataneria che si porterà dietro per sempre diventa il pretesto per chi non ha mai sopportato che una donna possa divenire così tanto potente da annichilire i profeti delle epoche passate, che non può fare altro che denigrarla e diffamarla con accuse ridicole e senza senso. 

Ed è ancora più triste quando queste accuse vengono mosse da alcuni che si considerano “cristiani” che definisco le storie della Blavatsky come bizzarre e insensate e si chiedono come ha potuto questa donna avere tutto quel seguito, quando non riescono a vedere che la loro religione si fonda su un racconto biblico (dove un Dio all'improvviso creò l’Universo in pochi giorni per poi riposarsi, finché decise più di 2000 anni fa di mettere incinta una Vergine il quale figlio finì su una croce e durante la crocifissione gridò: “Padre, perché mi hai abbandonato?” non ci fu nessuna risposta e morì, da allora sia del Padre che del Figlio non si hanno più notizie), che non è meno bizzarro e insensato da chiedersi come ha potuto il Cristianesimo avere tutto quel consenso da diventare la seconda religione mondiale, per giungere alla conclusione che ogni "seguace" è vittima dei suoi auto-inganni e delle credenze di ogni tipo.  

Inoltre vi è l’inutile tentativo di dimostrare la non autenticità delle opere della Blavatsky, quando questi “cristiani” dimenticano (o fanno finta di dimenticarsi) che finora non hanno una sola prova per dimostrare che la Bibbia sia di ispirazione divina, che sia stata scritta da Dio stesso attraverso il suo Spirito Santo ed ignorano (o fanno finta di ignorare) che il testo biblico ha subito una serie infinita di manipolazioni da parte delle Chiese nel corso dei secoli, che non si comprende come mai si preoccupino dei testi delle altre religioni, quando invece dovrebbero dapprima preoccuparsi di indagare sulla autenticità ed originalità del proprio testo, la cosiddetta “Sacra” Bibbia. 

Questi cosiddetti “cristiani” scendono ancora più in basso quando considerano la Blavatsky corresponsabile delle vittime dell’Olocausto per mano di Adolf Hitler e dei nazisti. Se è vero che da un lato il gruppo esoterico da cui scaturì il partito NazionalSocialista tedesco fu ispirato dalle idee della teosofia, non tengono conto che Hitler e la sua schiera furono soltanto dei pazzi idioti pronti ad utilizzare qualsiasi pretesto filosofico, ideologico e occulto per compiere qualsiasi nefandezza, crimine e violenza. Forse non ricordano (o fanno finta di non ricordare) che le Chiese ai tempi dell’Inquisizione utilizzarono la Bibbia come trovata per condannare migliaia di persone in carcere, a tortura e al rogo. 

No, costoro non possono essere considerati “cristiani” (in quanto discepoli del Cristo), ma soltanto fanatici che utilizzano come pretesto tematiche esoteriche, occulte e religiose per tentare di dimostrare che la loro "religione" è la sola ad essere giusta e vera. 

Le critiche di questi “signori” alla teosofia sono dovute dal fatto che quest'ultima nega Dio Padre. Con i loro giudizi mostrano soltanto quanto ancora siano infantili ed immaturi da continuare a "proiettare nel Cielo la figura paterna" e non vogliono che le persone si emancipano spiritualmente, che camminino da sole con le proprie gambe, che si prendano la responsabilità della propria anima o del proprio Essere, vogliono al contrario che rimangano sempre schiave delle loro false dottrine e del controllo dei sacerdoti e dell’istituzione ecclesiale, mantenendo loro stessi e i loro seguaci nell'ignoranza e incoscienza per tutta la vita. 

La Blavatsky invece merita rispetto, poiché in un mondo dominato da uomini e da religioni create da uomini, riuscì a formare un movimento capace di diffondersi in tutto il mondo. Infine la Blavatsky può essere considerata una Eroina, una icona per tutte le donne che non si piegano alla concezione ebraico - cristiana di essere soltanto delle “costole di Adamo” con l’unico scopo esistenziale di procreare. 

Foto: https://it.wikisource.org/wiki/File:Blavatsky.jpeg

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